Metodo

Da dove arrivano i nostri pregiati chicchi?

Centro & Sud America, Africa Orientale e India. Questi sono i territori dove Santacruz acquista le migliori monorigini. Con passione negli anni abbiamo combinato questi aromi creando blend con standard qualitativi sempre più elevati. La tostatura media ed il riposo giusto rendono il nostro chicco asciutto, color tonaca di frate come i nostri standard richiedono.

Indice

La memoria storica del caffè

L’obiettivo aziendale è da sempre soddisfare un pubblico sempre più esigente, per questo motivo ci siamo confrontati spesso con i nostri partners per capire se, a distanza di anni le ricette delle nostre miscele fossero apprezzate dalla loro clientela. Il risultato è stato gratificante.

Il gusto era sorprendentemente “moderno”, la qualità dei monorigini selezionati negli anni ci rendeva sempre e comunque attuali. Da lì a poco, ne parleremo di seguito, avremmo presentato gusti, sapori particolari e ricercati, ma eravamo sereni, la nostra memoria storica del gusto, grazie al riscontro del nostro pubblico, sarebbe rimasta invariata nel tempo. Era l’ennesima prova di quanto forti fossero le nostre fondamenta.

Lavorazione & controllo

Sono sufficienti venti minuti di tostatura per far sì che i chicchi subiscano la caramellizzazione degli zuccheri e la carbonizzazione della patina esterna, assumendo così il tipico colore e il caratteristico aroma che noi tutti ricerchiamo. Il caffè è tostato seguendo un iter puramente artigianale con una macchina, la Petroncini, che ha contribuito al successo delle migliori, storiche, torrefazioni italiane. È fatto raffreddare in una vasca per quattro minuti per poi essere lasciato a riposare sette giorni in silos di stoccaggio. All’interno dei silos il caffè subisce un’altra fase di maturazione: solo dopo aver completato tutto l’iter può essere imbustato o confezionato nei barattoli da 250 grammi in atmosfera controllata. Naturalmente ogni singola miscela subisce delle variazioni durante la lavorazione a seconda della tipologia di monorigine, questo per esaltarne al massimo le proprie caratteristiche.

Per fare un controllo accurato c’è bisogno di due elementi fondamentali. Nel primo ci viene incontro la tecnologia ed è per questo che abbiamo inserito un laboratorio all’interno della torrefazione mentre, nel secondo, la conoscenza reale del territorio di provenienza. Passeggiando per i corridoi della torrefazione sarà facile imbattersi nelle foto di qualche anno fa, di un giovane ragazzo tra le piante di caffè in Honduras. È proprio Federico, colui che oggi è a capo del team specialist coffee. Grazie alla loro esperienza e precisione abbiamo la garanzia che ogni tazzina di espresso abbia ricevuto le cure necessarie. Forse è proprio questo il vero controllo, avere una chiara consapevolezza del prodotto scelto, avendo avuto la fortuna di conoscere personalmente il suo percorso, dalla raccolta ai vari processi di lavaggio fino alla sua sapiente tostatura.

Il caffè è soprattutto cultura

La nostra mission è sempre la stessa: Diffondere la cultura dell’espresso di qualità. Educando il consumatore ad una scelta consapevole del prodotto. Impossibile raggiungere questo ambizioso obiettivo senza un adeguato investimento formativo. 

Per questo motivo sul finire del 2016 è nata la prima Accademia Santacruz che ha la sua sede proprio all’interno dell’azienda. L’Accademia nasce con l’intento di accogliere tutti i clienti Santacruz desiderosi di esplorare. È nata per ospitare e sfamare i baristi  affamati di cultura, del caffè ovviamente. 

Ma l’Accademia Santacruz ha una storia più avvincente. Più lunga e ricca di traguardi da raccontare. Abbiamo provato a raccoglierne qualcuno nelle pagine che seguono.

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